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Chiaroveggenza
COS'È LA CHIAROVEGGENZA
La chiaroveggenza può essere anche definita come telestesia, paragnosia, lucidità ecc.. Scientificamente appartiene all'ESP, a volte è piuttosto difficile a definirla dettagliatamente. Con la chiaroveggenza si presuppone che il soggetto sia in grado di avere una diretta informazione circa persone, oggetti o situazioni a lui lontane sia nello spazio che nel tempo o comunque non direttamente visibili. Per poter parlare di chiaroveggenza devono escludersi le coincidenze fortuite e le interazioni della logica e del raziocinio. E' invece particolarmente importante escludere la possibilità che si tratti di telepatia, benché anche questa sia un autentico fenomeno para psicologico.
La chiaroveggenza può essere anche definita come telestesia, paragnosia, lucidità ecc.. Scientificamente appartiene all'ESP, a volte è piuttosto difficile a definirla dettagliatamente. Con la chiaroveggenza si presuppone che il soggetto sia in grado di avere una diretta informazione circa persone, oggetti o situazioni a lui lontane sia nello spazio che nel tempo o comunque non direttamente visibili. Per poter parlare di chiaroveggenza devono escludersi le coincidenze fortuite e le interazioni della logica e del raziocinio. E' invece particolarmente importante escludere la possibilità che si tratti di telepatia, benché anche questa sia un autentico fenomeno para psicologico.
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Diversi studi hanno rilevato che il fenomeno della chiaroveggenza si manifesta per esempio durante l'ipnosi, il sogno, il sonnambulismo o lo stato di trance. Tutte situazioni in cui viene ad alterarsi lo stato di coscienza e veglia. Il sensitivo è l'esempio più comune di chiaroveggenza. Esso è infatti capace di dare o meglio ricevere informazioni dettagliate su luoghi o persone, semplicemente toccando un oggetto proveniente o appartenuto al soggetto della ricerca.
-Requisisti principali per definire la chiaroveggenza:
Innanzi tutto il soggetto della ricerca non deve essere in alcun modo in grado di inviare messaggi telepatici al chiaroveggente. Infatti si tratta di luoghi sconosciuti oppure di informazioni circa persone decedute. Esempi famosi li possiamo annoverare tra coloro che hanno "visto" con anticipo oppure contemporaneamente ma in luoghi molto lontani, catastrofi o eventi imprevedibili. Purtroppo il chiaroveggente percepisce quasi esclusivamente eventi nefasti e raramente evitabili. Sono però in grado di aiutare coloro che hanno perso le tracce di un proprio caro a ritrovarlo anche se spesso troppo tardi.
Alcuni chiaroveggenti sono considerati capaci di leggere libri o documenti semplicemente toccandoli.
Anche la rabdomanzia può essere considerata una forma di chiaroveggenza nel momento in cui la bacchetta funge solo come prolungamento e non come guida nella ricerca.
Altre forme di questo fenomeno sono per esempio la capacità di "recarsi" in un luogo per descrivere poi ciò che si vede, oppure la possibilità di vedere all'interno di un corpo e diagnosticare eventuali malattie.
Questa particolare forma di chiaroveggenza viene ovviamente guardata con diffidenza viste le delicate implicazioni che interferiscono con la medicina.
La chiaroveggenza divide comunque le opinioni in due scuole di pensiero:
-la prima asserisce che il soggetto riceverebbe energie a lui sconosciute, le quali provenendo da un oggetto o da un avvenimento particolari, arrivano fino a lui.
-la seconda invece asserisce che il chiaroveggente al contrario della prima teoria, emana energie e radiazioni che si dirigono verso luoghi, oggetti o persone fornendogli poi le informazioni da lui richieste.
Altre ipotesi invece sostengono la teoria secondo cui il chiaroveggente riesce a scindere il corpo materiale da quello mentale recandosi realmente nei luoghi o dalle persone di cui desidera ottenere informazioni.
L'ultima teoria sulla chiaroveggenza infine ritiene che il soggetto sia in grado di entrare in un'altra dimensione che gli permette di mettersi in contatto con persone e luoghi distanti da lui e sui quali desidera avere informazioni.
-Requisisti principali per definire la chiaroveggenza:
Innanzi tutto il soggetto della ricerca non deve essere in alcun modo in grado di inviare messaggi telepatici al chiaroveggente. Infatti si tratta di luoghi sconosciuti oppure di informazioni circa persone decedute. Esempi famosi li possiamo annoverare tra coloro che hanno "visto" con anticipo oppure contemporaneamente ma in luoghi molto lontani, catastrofi o eventi imprevedibili. Purtroppo il chiaroveggente percepisce quasi esclusivamente eventi nefasti e raramente evitabili. Sono però in grado di aiutare coloro che hanno perso le tracce di un proprio caro a ritrovarlo anche se spesso troppo tardi.
Alcuni chiaroveggenti sono considerati capaci di leggere libri o documenti semplicemente toccandoli.
Anche la rabdomanzia può essere considerata una forma di chiaroveggenza nel momento in cui la bacchetta funge solo come prolungamento e non come guida nella ricerca.
Altre forme di questo fenomeno sono per esempio la capacità di "recarsi" in un luogo per descrivere poi ciò che si vede, oppure la possibilità di vedere all'interno di un corpo e diagnosticare eventuali malattie.
Questa particolare forma di chiaroveggenza viene ovviamente guardata con diffidenza viste le delicate implicazioni che interferiscono con la medicina.
La chiaroveggenza divide comunque le opinioni in due scuole di pensiero:
-la prima asserisce che il soggetto riceverebbe energie a lui sconosciute, le quali provenendo da un oggetto o da un avvenimento particolari, arrivano fino a lui.
-la seconda invece asserisce che il chiaroveggente al contrario della prima teoria, emana energie e radiazioni che si dirigono verso luoghi, oggetti o persone fornendogli poi le informazioni da lui richieste.
Altre ipotesi invece sostengono la teoria secondo cui il chiaroveggente riesce a scindere il corpo materiale da quello mentale recandosi realmente nei luoghi o dalle persone di cui desidera ottenere informazioni.
L'ultima teoria sulla chiaroveggenza infine ritiene che il soggetto sia in grado di entrare in un'altra dimensione che gli permette di mettersi in contatto con persone e luoghi distanti da lui e sui quali desidera avere informazioni.
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