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UNO “ZOO” DI AMULETI
2006-12-02
Ogni cultura sin dalla notte dei tempi ha posseduto e usato gli amuleti più svariati per proteggersi dalle influenze negative. L’elenco di tali oggetti sarebbe lunghissimo e variopinto; però, pur nelle scelte più varie, uno degli elementi più frequentemente utilizzati è il mondo animale. In Egitto, per esempio lo SCARABEO era considerato fonte di vitalità, intesa in ogni senso, dalla fantasia creativa alla virilità vera e propria rappresentando perciò anche il protettore della vita stessa. In seguito anche altri popoli utilizzarono lo scarabeo come portafortuna. Anche i DENTI DI SQUALO hanno avuto per gli antichi popoli del Mediterraneo una grande importanza (in particolare presso le zone di mare ovviamente). Naturalmente lo squalo incute tutt’ora grande rispetto tra i marinai. La curiosità è che si ritiene che il dente di squalo protegga da avvelenamenti e malasorte (molto temuta sulle navi). Un altro amuleto molto diffuso ancora oggi è il GUFO o la CIVETTA: animali questi universalmente conosciuti ma su i quali le opinioni spesso divergono. Infatti alcuni popoli (per la verità la maggior parte) credono nella “saggezza” del gufo e nella sua capacità di prevedere gli eventi infausti oltre a quella di vedere nella notte. Altri popoli invece, proprio per lo sguardo misterioso e particolarmente penetrante del gufo o della civetta, unito alla loro vita notturna, li rendevano animali di cui diffidare. Tra gli amuleti più famosi, troviamo naturalmente il SERPENTE (ricordiamo Cleopatra per esempio!). Esso simboleggia la forza e l’ardore. E’ frequente però trovare amuleti che rappresentano serpenti a due teste. Questo perché se da un lato è la forza, dall’altro, è il potere di distruggere. In questo animale esiste infatti un dualismo tra il bene e il male, non nella venerazione come per la civetta, ma proprio nella concezione dell’animale in se. La RANA è stata considerata anch’essa fon dai tempi degli Egizi un animale portafortuna. Essa infatti preannunciava le piene del Nilo (fonte di vita per questo popolo). Si riteneva perciò che fosse simbolo di fertilità e quindi veniva usato da molte donne per propiziare la maternità. Di riflesso si credeva che allontanasse le disgrazie e le carestie. In India il simbolo portafortuna per eccellenza è l’ELEFANTE. (Ganesha è infatti una delle più importanti divinità indù). Anch’esso si ritiene propizi la fortuna economica, in particolar modo quando la proboscide è rivolta verso l’alto (per catturare le energie positive). Spesso può capitare di vedere una banconota arrotolata, infilata nella proboscide per potenziare il successo negli affari. Di fatto questo animale anche nella realtà è considerato con grande rispetto nei paesi asiatici. Il PESCE infine (ma non per ultimo) è uno degli amuleti più conosciuti e venerati al mondo. Anche nella religione cristiana il pesce ha sempre avuto un ruolo molto importante come simbolo di prosperità e fecondità. Più in generale il pesce si ritiene aumenti la costanza e il coraggio di perseverare verso un obiettivo. Ancora oggi la spiritualità rappresentata dal pesce è molto radicata nella cultura religiosa (basti pensare alla tradizione di mangiare pesce il venerdì). Bene, ora non resta che scegliere, dopo questa veloce illustrazione degli amuleti usati un po’ in tutto il mondo, l’animale che più ci è congeniale e adottarlo come amuleto personale.

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