Le persone che vogliono sempre avere ragione raramente sono buoni interlocutori. Le discussioni con loro non sembrano uno scambio di opinioni, ma piuttosto una prova di forza. Non si tratta di pensare insieme, ma di imporsi. Chi contraddice viene corretto, istruito o ignorato.
Avere ragione come forma di controllo
Una caratteristica fondamentale è il forte bisogno di controllo. Avere ragione dà sicurezza e stabilità. Se la propria opinione viene messa in discussione, si crea immediatamente tensione. Cedere è percepito come una debolezza. Si preferisce invece argomentare, relativizzare o eludere, finché il proprio punto di vista rimane intatto. Dietro questo comportamento si nasconde spesso l’insicurezza. Ammettere gli errori non è visto come un modo per imparare, ma come una perdita di prestigio. Per questo motivo si fa di tutto per evitare proprio questo.
Esempio
Tipico è un dibattito in cui l’altra persona parla, ma non viene realmente ascoltata. Mentre qualcuno espone il proprio punto di vista, l’interlocutore aspetta già il momento successivo per contraddirlo. Le domande non servono a comprendere, ma a preparare la prossima argomentazione. Alla fine non si ottiene un avvicinamento, ma solo stanchezza.
Percezione selettiva anziché apertura mentale
Le persone che vogliono sempre avere ragione filtrano fortemente le informazioni. Ciò che corrisponde alla propria opinione è considerato logico e corretto. Tutto il resto viene messo in discussione o svalutato. Questa percezione selettiva protegge la propria visione del mondo, ma impedisce lo sviluppo.
Le zone grigie sono difficili da sopportare. Ammettere più prospettive contemporaneamente genera insicurezza. Per questo motivo si preferisce dividere il mondo in giusto o sbagliato. La complessità viene ridotta, non perché sia sbagliata, ma perché risulta scomoda.
Un modello ricorrente si manifesta quando vengono introdotte nuove informazioni. Alla curiosità segue la difesa. Affermazioni come “Non ci credo” o “È ovvio” sostituiscono il confronto con il contenuto. I fatti perdono il loro valore non appena contraddicono le proprie convinzioni.
Effetti sulle relazioni
Nel campo interpersonale, questo comportamento non rimane senza conseguenze. Le conversazioni diventano unilaterali, gli altri non si sentono presi sul serio. A lungo andare, le persone si allontanano o evitano del tutto determinati argomenti. La vicinanza viene sostituita dalla presunzione.
Cosa dimostra davvero forza
Questo comportamento raramente è pura arroganza. Spesso si tratta di meccanismi di difesa appresi. Ma la vera forza non si manifesta nell’avere sempre ragione. Piuttosto, nel saper ascoltare, nel sopportare l’incertezza e nel dire anche: “Potrei sbagliarmi”. È proprio qui che inizia la vera sicurezza di sé.
Se non siete sicuri del vostro comportamento nei confronti degli altri, chiedete consiglio ai nostri collaboratori di Aurarium. Siate sicuri di voi stessi!