UNO “ZOO” DI AMULETI

Ogni cultura possiede e usa gli amuleti più svariati per proteggersi dalle influenze negative.

UNO “ZOO” DI AMULETI

L’elenco sarebbe lunghissimo e anche se in realtà vengono spesso dal mondo animale.
In Egitto, per esempio lo SCARABEO era considerato fonte di vitalità, partendo dalla fantasia creativa fino alla virilità vera e propria quindi rappresentava il protettore della vita stessa.
In seguito anche altri popoli lo utilizzarono come portafortuna. Anche i DENTI DI SQUALO hanno avuto per gli antichi popoli del Mediterraneo una grande importanza. Lo squalo incute tutt’ora grande rispetto tra i marinai. Si crede che il dente di squalo protegga da avvelenamenti e malasorte (molto temuta sulle navi).
Un altro amuleto diffuso ancora oggi è rappresentato dal GUFO o dalla CIVETTA: questi animali sono conosciuti da tantissimi popoli ma le opinioni spesso sono diverse.
La maggior parte delle popolazioni crede nella “saggezza” del gufo e nella sua capacità di prevedere gli eventi negativi oltre alla capacità di vedere nella notte.
Altri popoli invece, proprio per lo sguardo misterioso e penetrante di questi animali, insieme alla loro vita notturna, li rendevano animali misteriosi di cui diffidare.
Tra gli amuleti più famosi, troviamo il SERPENTE (ricordiamo Cleopatra per esempio!) che rappresenta la forza e l’ardore.
Capita spesso però trovare anche amuleti che rappresentano serpenti a due teste. Questo perché se da un lato è la forza, dall’altro è il potere di distruggere.
In questo animale esiste infatti un dualismo tra il bene e il male, non nella venerazione come per la civetta, ma proprio nell’idea dell’animale in sé.
Anche la RANA è stata considerata fin dai tempi degli Egizi un animale portafortuna perché preannunciava le piene del Nilo (fonte di vita per questo popolo).
Si riteneva che fosse simbolo di fertilità e veniva usato da molte donne per favorire la maternità.
Inoltre si credeva anche che allontanasse le disgrazie e le carestie.
In India il simbolo portafortuna per eccellenza è L’ELEFANTE. (Ganesha è infatti una delle più importanti divinità indù).
Si ritiene attiri la fortuna economica, in particolare quando la proboscide è rivolta verso l’alto (per catturare le energie positive).
Può capitare di vedere una banconota arrotolata, infilata nella proboscide per favorire il successo negli affari.
Il PESCE infine è uno degli amuleti più conosciuti e venerati al mondo.
Anche nella religione cristiana per esempio il pesce ha un ruolo molto importante come simbolo
di prosperità e fecondità.
In generale si ritiene che aumenti la costanza e il coraggio di essere tenaci per raggiungere un obiettivo. Ancora oggi la sua spiritualità è molto radicata nella cultura religiosa (basti pensare alla tradizione di mangiare pesce il venerdì).
Ora non resta che scegliere tra questi e altri amuleti usati un po’ in tutto il mondo, l’animale che più vi è congeniale e adottarlo come amuleto personale.